Pizza street food: allestisci il tuo food truck con Alfa

La diffusione dei food truck per la ristorazione itinerante è in costante aumento da alcuni anni, soprattutto nelle grandi città, dove in poco spazio si concentrano tante persone che lavorano e pranzano in fretta fuori dall’ufficio.

La pizza street food è una delle attività che riscuote maggiore successo, grazie all’amore universale per questa pietanza, ma anche alla possibilità di lavorare comodamente in poco spazio, con un’adeguata preparazione.

Poter mangiare una pizza cotta a regola d’arte per la pausa pranzo o ad un evento è sempre un piacere, perché si assiste al lavoro del pizzaiolo mentre ci prepara da mangiare. Questa è un’esperienza da far vivere al cliente nel suo complesso, e non soltanto con la bontà della pizza che gli serviamo.

 

In questo articolo vi daremo diversi consigli su come allestire un food truck per pizza, organizzando al meglio il lavoro e scegliendo gli strumenti giusti.

Potrete imparare a gestire al meglio la preparazione al lavoro del pizzaiolo itinerante e a scegliere gli strumenti migliori per il food truck, specialmente il forno professionale per pizza.

 

Inizieremo parlando del business delle pizzerie itineranti, per passare poi ad un approfondimento sulle caratteristiche ideali dei forni professionali per la pizza street food

Vi spiegheremo infine perché i forni in acciaio Alfa sono gli strumenti perfetti per le pizzerie su ruote, suggerendo i nostri migliori modelli professionali ideali per questo tipo di attività.

 

Come avviare una pizzeria su ruote

Lo street food è un tipo di attività ristorativa che può essere definito come un ristorante itinerante, dalle dimensioni limitate e con minori costi fissi rispetto al ristorante tradizionale

Inoltre ha il vantaggio di potersi spostare per avvicinarsi ai clienti, anche sfruttando eventi come concerti o festival per poter servire una grande quantità di persone.

In questo paragrafo vedremo i tre aspetti fondamentali da considerare per avviare un’attività di pizza street food:

  • La creazione del brand
  • L’organizzazione del lavoro
  • La scelta del mezzo e degli strumenti

Questi aspetti sono tutti correlati tra loro, poichè dipendono l’uno dall’altro. Approfondiamoli.

 

1. La creazione del brand

La proposta del food truck è attrattiva quando c’è un’identità ben definita e ci si specializza su un particolare ambito culinario, facilmente identificabile da parte dei clienti.

Il tratto distintivo può essere relativo sia al tipo di pietanza che si prepara (solo pizza, solo fritti, solo hamburger), sia ad elementi che caratterizzano gli ingredienti utilizzati (il vegano, il senza glutine), spesso anche per la tipicità del territorio che rappresentano (la focaccia pugliese o quella genovese, la pizza napoletana, l’arrosticino abruzzese).

Non c’è pietanza più conosciuta al mondo della pizza, quindi in questo caso bisognerà caratterizzare l’attività di street food non solo di un ottimo prodotto, ma anche grazie a diversi accorgimenti che riguardano l’allestimento del mezzo, lo show cooking con il forno e i vari aspetti di comunicazione.

 

L’attività di ristorazione itinerante, per emergere sulla concorrenza, deve partire dalla creazione del brand, identificando il tipo di prodotto che vogliamo offrire e presentandolo al meglio.

 

L’obiettivo della creazione del brand è quello di spiccare fra il grigio della città, attirare i clienti e lasciargli un ricordo talmente positivo da convincerli a tornare a mangiare da noi e a spargere la voce sulla bontà del nostro cibo.

Anche nel caso dei foodtruck, sono validi i consigli che abbiamo dato in un altro articolo del nostro blog in cui parliamo di come attirare i clienti e differenziarsi dalla concorrenza.

Il brand è inoltre fondamentale per differenziarsi dagli altri food truck quando si partecipa ad eventi o fiere insieme a tante altre attività ristorative, ognuna specializzata nel suo campo. 

Per emergere fra molti concorrenti non è sufficiente offrire un buon prodotto, ma è necessario anche coinvolgere il cliente nella preparazione, informandolo su quello che mangia per cercare di instaurare un contatto e rimanergli in mente.

 

 

2. L’organizzazione del lavoro

La mole di lavoro da affrontare in modalità street food, intesa sia come numero di pizze da fare che come numero di ore effettive di lavoro, dipende dal luogo o dall’evento in cui lavoriamo e da quanto saremo capaci di attrarre i clienti.

Dal prodotto che serviamo e dai mezzi a nostra disposizione dipende la nostra organizzazione per lo svolgimento delle varie attività.

Il lavoro nei food truck viene infatti organizzato suddividendo le cose da fare tra:

  • Prima di spostarsi
  • Appena arrivati
  • Durante il servizio al pubblico

Approfondiamo ora questi tre fattori, fra loro interconnessi, che vanno a definire il metodo di lavoro del pizzaiolo itinerante.

 

Prima di spostarsi

Le attività che si svolgono prima di muoversi riguardano principalmente tre aspetti:

  1. La preparazione della linea degli ingredienti (tagliare le verdure e i formaggi, preparare salse e condimenti vari)
  2. La preparazione dell’impasto (facendo attenzione a bilanciare la quantità di lievito con il tempo e la temperatura dentro e fuori dal frigo)
  3. La predisposizione del mezzo, caricando carburante e combustibile per il forno (la legna o la bombola del gas)

 

Appena arrivati 

Dopo aver fatto i lavori di preparazione siamo pronti alla partenza e ci muoviamo verso il luogo che abbiamo individuato per lavorare. Appena arrivati, quello che bisogna fare è piazzare il nostro food truck nel punto indicato dagli organizzatori di un evento a cui partecipiamo, oppure dagli appositi accordi comunali.

Una volta posizionati, le cose da fare sono:

  • Organizzarsi per la preparazione delle pizze, accendendo subito il forno, togliendo alcune palline di impasto dal frigo e preparando la postazione per stendere e condire le pizze;
  • Allestire il nostro mezzo in assetto attira clienti, con un nome e un menù ben visibili, chiari e accattivanti;

 

Durante il servizio al pubblico

Appena saremo pronti a lavorare, le attività da fare sono praticamente le stesse che in una normale pizzeria, tranne che per gli spazi ridotti, che spesso implicano una limitata produttività.

Dopo aver servito l’ultimo cliente, potremo spegnere il forno, dare una bella pulita a tutto quanto, richiudere il food truck e tornare a casa, dove dovremo eventualmente sistemare alcune cose, ad esempio spostando gli alimenti preparati ed inutilizzati nel frigo del garage.

 

 

3.  La scelta del mezzo e degli strumenti

In ogni passaggio del lavoro del pizzaiolo itinerante, le attività da svolgere variano in base agli strumenti a disposizione e al mezzo su cui si lavora. Si può ad esempio scegliere di utilizzare il forno a legna per una cottura perfetta delle pizze, ma occorrerà lasciare più spazio per il trasporto del combustibile e ci si complicherà un po’ lo svolgimento del servizio.

La scelta del mezzo e degli strumenti quindi influenza, ed è influenzata, dalle scelte organizzative e dal tipo di prodotto che vogliamo proporre.

 

Scegliere con cura sia il mezzo che gli strumenti è di fondamentale importanza per ottimizzare i nostri sforzi e valorizzare le pizze che prepariamo.

Possiamo in primo luogo distinguere fra chi inizia l’attività di street food pizza acquistando un mezzo preallestito e chi invece decide di acquistare un normale veicolo da trasformare poi in food truck.

 

Nel primo caso è probabile che i costi siano più alti, perché il mezzo è già pronto e bisognerà solo personalizzarlo a livello decorativo e, se necessario, adeguare gli strumenti.

Nel secondo caso invece c’è da fare un lavoro molto più impegnativo (che potrebbe essere anche più costoso), che parte dalla ricerca del veicolo adeguato per dimensioni e prestazioni.

 

La grandezza del mezzo può essere molto variabile: si vedono infatti diversi veicoli predisposti alla pizza street food, dai più piccoli (come gli apecar), ai più grandi (furgoni o camion).

Una volta trovato il mezzo ideale, bisogna fare un gran lavoro di adeguamento, che riguarda sia la parte di messa a punto meccanica (per mezzi più datati), che l’installazione degli strumenti necessari al lavoro.

È necessario studiare gli spazi del mezzo che abbiamo scelto, per sfruttarli in modo efficiente, specialmente nei mezzi più piccoli. In questi casi infatti, è spesso necessario scegliere strumenti piccoli, che da un lato significa limitare la nostra capacità produttiva, ma dall’altro anche i costi di messa a punto del mezzo.

 

Oltre a questi aspetti funzionali, nell’allestimento del mezzo bisogna curare anche l’immagine del veicolo, con accorgimenti estetici che fanno parte della comunicazione visiva della nostra attività.

Per quanto riguarda invece la scelta degli strumenti di lavoro, dobbiamo considerare sia i vincoli imposti dallo spazio a disposizione sul mezzo che abbiamo scelto, sia le nostre effettive necessità di utilizzo.

 

Gli strumenti minimi per la preparazione della pizza sono: il forno professionale, il frigo per conservare gli alimenti e un piccolo lavello. Oltre a questi, si possono installare a bordo del nostro veicolo anche altri strumenti, con cui offrire ai clienti, prodotti complementari, ad esempio un secondo frigo per le bevande, oppure una friggitrice per preparare dei contorni da vendere ai clienti mentre aspettano la pizza.

In generale, gli strumenti adatti all’attività di street food devono essere efficienti, riuscendo a produrre molto cibo in poco tempo e senza consumare molta energia (corrente, gas o legna). Gli strumenti di un food truck dovrebbero inoltre essere leggeri, poiché questo ha un impatto diretto sui consumi di carburante del mezzo.

 

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Come scegliere il forno giusto per la pizza street food

Passiamo allo strumento che più ci interessa, il forno per il pizzaiolo itinerante. Le alimentazioni più diffuse nei casi di forni itineranti sono la legna e il gas.

 

La legna ha un costo maggiore e occupa più spazio, ma ha il vantaggio di restituire delle pizze con una marcia in più, sia per gusto che per fascino.

Il gas, dall’altra parte, è molto più comodo da trasportare, è più economico e soprattutto la cottura è molto più facile da gestire.

 

In ogni caso, le principali caratteristiche che un buon forno professionale per pizza street food dovrebbe avere sono:

  • Elevata efficienza produttiva
  • Velocità di cottura delle pizze
  • Leggerezza e facilità di spostamento

Approfondiamo questi tre fattori, che anche in questo caso sono correlati fra loro e determinano la qualità (e quindi il prezzo) dei forni professionali.

 

Elevata efficienza produttiva

Valutare l’efficienza produttiva del forno significa confrontare il numero di pizze che riusciamo a sfornare (all’ora e a serata) con i consumi di combustibile e il tempo necessario per arrivare ad un’elevata temperatura.

Un forno efficiente quindi, è un forno capace di farci spendere poco per la sua alimentazione, ma che ci consente di sfornare molte pizze, tutte cotte alla perfezione, mantenendo costante la temperatura e che ha bisogno di pochi accorgimenti.

L’efficienza quindi ha anche a che fare con la velocità di produzione, la seconda caratteristica ideale per un forno da food truck.

 

Velocità di cottura delle pizze

Un forno veloce è un forno con il quale possiamo sfornare tante pizze in poco tempo, una qualità fondamentale per i momenti di maggiore afflusso di clienti.

In questi casi, la capacità di mantenere alta la temperatura è importante sia per garantire la qualità della pizza, che per limitare l’inevitabile aumento dei consumi del forno per alcuni minuti.

 

Per avere un forno veloce, l’ideale sarebbe un forno grande (più capace di mantenere l’alta temperatura), ma bisogna anche considerare che nelle attività di street food c’è spesso un solo pizzaiolo e sarebbe quindi difficile gestire un forno troppo grande, che può cuocere contemporaneamente più di cinque o sei pizze.

Per ottimizzare gli spazi e la capacità produttiva, è importante quindi scegliere un forno che riusciamo a gestire anche con la fretta, in modo tale che non sia vuoto quasi mai.

 

Leggerezza e facilità di spostamento

Un altro fattore importante, a cui abbiamo accennato poco fa, è il peso del forno. Questo parametro infatti ha un impatto diretto sui consumi del veicolo quando ci spostiamo, facendo sì che il forno contribuisca doppiamente ai costi di gestione della nostra attività di pizza street food.

Un forno leggero inoltre può essere anche mobile e questo può consentirci di allestire il nostro mezzo in maniera differente, posizionando il forno mobile a fianco al nostro mezzo e cuocendo quindi la pizza non fisicamente a bordo (dove faremo tutte le attività).

 

 

I forni in acciaio Alfa perfetti per i food truck

Dopo aver visto come avviare un’attività di street food e quali sono le caratteristiche ideali che dovrebbe avere un forno professionale per pizza su food truck, vediamo ora perché i forni Alfa sono perfetti per questo tipo di attività.

Alfa è sinonimo di eccellenza nel campo dei forni professionali per pizza, grazie alla propensione all’innovazione e alla ricerca costante della perfezione che la caratterizzano.

 

In particolare, la tecnologia dei nostri forni che più si addice al business su ruote è il brevetto Forninox™, che consiste nella realizzazione di forni dall’anima in materiale refrattario unita ad un rivestimento in acciaio inox.

Questa tecnologia ci ha consentito di sviluppare strumenti di cottura dalle prestazioni straordinarie, in grado di ridurre notevolmente i tempi necessari all’aumento di temperatura, abbattere i consumi di combustibile e soprattutto alleggerire il forno.

 

In un altro articolo del nostro blog, potete vedere alcune installazioni dei forni Alfa in diversi food truck, in modo da farvi un‘idea di come questi straordinari strumenti di cottura contribuiscono a dare importanza al veicolo e al pizzaiolo.

 

Riassumendo, il motivo per cui scegliere Alfa per le pizzerie itineranti è dato da:

  • Forni per cotture perfette e veloci
  • Forni leggeri
  • Forni dal design accattivante

Vediamoli un attimo più nel dettaglio.

 

1 – Forni per cotture perfette e veloci

I forni in acciaio Alfa superano i 450°C in poche decine di minuti, un tempo molto ridotto rispetto alle due o tre ore necessarie ai forni tradizionali.

La cupola in acciaio consente di accumulare il calore molto più velocemente, facendo sì che migliori anche la capacità di mantenere la temperatura accumulata quando si intensificano le infornate.

 

2 – Forni leggeri

I forni in acciaio, come anticipato, sono molto più leggeri di quelli in mattoni e consentono quindi di risparmiare sui costi di trasporto e di spostarli facilmente.

Il grande vantaggio della leggerezza ci consente di realizzare diversi modelli di forni professionali anche in versione mobile, dotati cioè di una base con le ruote che si monta semplicemente in pochi minuti.

 

3 – Forni dal design accattivante

Un altro punto di forza dei forni in acciaio Alfa è il design elegante, che richiama l’armonia fra tradizione ed innovazione. Oltre all’aspetto estetico, la forma della cupola in acciaio è studiata per ottimizzare ulteriormente l’accumulo di calore e la cottura delle pizze.

Infine, si può considerare anche che un forno dal design accattivante può rendere il mezzo di lavoro molto più attraente e può fare la differenza nella percezione che hanno i clienti della nostra offerta culinaria.

 

Alfa e street food: la coppia vincente

Grazie ai vantaggi appena descritti, i forni Alfa sono perfetti per le attività di street food.

Possono contribuire a ridurre i consumi di combustibile, ad alleggerire il veicolo, a migliorare l’immagine dell’attività e soprattutto a darvi delle prestazioni di cottura ottimali.

 

La nostra gamma comprende sia modelli medio-grandi, adatti per i veicoli più grandi come furgoni o camper, che modelli dalle dimensioni contenute, ideali per l’apecar.

Nel primo caso, possiamo suggerirvi il modello Quick, capace di cuocere più di cento pizze l’ora (fino a sei contemporaneamente), mantenendo alte temperature.

 

Per mezzi più piccoli invece, possiamo consigliare Quattro Pro, disponibile con o senza la base, che pesa meno di 200 kg ma che può cuocere fino a 60 pizze l’ora (3 per infornata) e impiega solo mezz’ora per raggiungere i 450 °C.

 

Tutti i modelli professionali in acciaio Alfa sono inoltre disponibili sia con alimentazione a legna che a gas. Molti inoltre sono anche disponibili in versione ibrida, potendo quindi scegliere l’una o l’altra ad ogni utilizzo.

 

L’attività di pizza street food può essere molto impegnativa a livello lavorativo, ma può essere un’occasione per iniziare un’attività ristorativa senza doversi accollare enormi costi iniziali.

Non ci resta che salutarvi, augurandoci di avervi aiutato a fare una scelta più consapevole per il vostro business su ruote e sugli strumenti necessari per farlo fiorire.